Punti programmatici

1. OCCUPAZIONE
Nodo centrale del mio impegno politico.
Il lavoro è la base della dignità di una persona.
Il mio sforzo sarà quello di attuare una serie di misure innovative (già in corso di studio) per dare impulso alla nascita di nuove imprese e per favorire lo sviluppo, l’internazionalizzazione, la ricerca tecnologica e la riconversione, nel senso di una maggiore competitività, del comparto produttivo esistente, da conseguire anche attraverso un più agevole accesso al credito.
Sento la responsabilità di costruire insieme un modello di sviluppo lungimirante ed innovativo per rilanciare l’economia ed il lavoro nella nostra regione. E’ mia ferma convinzione che solo facendo ripartire il Sud e la Calabria può ripartire l’Italia.

2. AMBIENTE E TERRITORIO
L’ambiente è, per me, la parola chiave per far uscire la Calabria da questa fase di declino.
L’ambiente deve essere l’elemento pervasivo delle politiche, dei piani, dei programmi e delle attività poste in essere dal prossimo governo.
Politiche di sviluppo economico, di riqualificazione urbana, di  potenziamento infrastrutturale, ecc. devono integrarsi con le politiche di tutela dell’ambiente e di cura del territorio. Ma non solo, devono andare di pari passo, ad esempio, con la valorizzazione di tutti quei territori montani, isolati e spopolati, che possono far nascere una nuova idea di economia a basso impatto ambientale ed alto valore sociale.
Sarà forte ed ostinato il mio impegno affinché in Calabria il ciclo dei rifiuti possa chiudersi in modo virtuoso. Non servono certamente megaimpianti, ma politiche diverse da quelle attuate finora. Un rifiuto ben differenziato è una risorsa materiale da trasformare e valorizzare con aziende che lo rilavorano, ma qui sul nostro territorio. E’ compito poi delle amministrazioni, della Regione in primo luogo, far sì che tutte le potenzialità e le occasioni offerte dalla green economy possano concretizzarsi.

3. INFRASTRUTTURE
Considero le infrastrutture, nodo centrale nella crescita di un territorio, una priorità per dare alla Calabria una prospettiva di sviluppo dinamico e moderno. Avere un sistema di trasporti efficiente e sostenibile è un passo in avanti per rilanciare la Calabria e farla diventare competitiva , senza però dimenticare di avere cura e preservare il nostro territorio.
L’obiettivo è di sollevare la Calabria dal (poco glorioso) ultimo posto nel ranking nazionale per dotazione infrastrutturale.

4. SANITA’
La salute deve essere tutelata, difesa e garantita.

E’ un concetto incontrovertibile e scontato. In Calabria non possiamo invece dire così. E’ prioritario che il sistema della salute, con tutte le sue strutture ed i suoi servizi, diventi omogeneo sul territorio e garantisca prestazioni di qualità e tempestive.
Il primo gradino è avere personale qualificato, competente e motivato ed invertire la tendenza che ci fa perdere o isolare, ad esempio, medici altamente professionali e scoraggia tutto il personale infermieristico.
Un sistema della salute eccellente passa anche dalla razionalizzazione delle politiche di spesa (che hanno mostrato negli anni elevati margini di efficientamento), ma non certamente a discapito della qualità delle prestazioni e della sicurezza del paziente.

5. SCUOLA, UNIVERSITA’ E FORMAZIONE
Offrire ai nostri ragazzi percorsi di studio e formativi che forniscano le competenze appropriate per un concreto inserimento nel lavoro e nel comparto produttivo calabrese. Abbiamo un buon sistema educativo e scolastico e le nostre Università hanno una offerta formativa ampia e diversificata. Ora è arrivato il momento di orientare al meglio e sfruttare tutte queste potenzialità e creare sul serio un forte legame tra sistema dell’istruzione e rete produttiva. In questo modo, anche in una fase di continui tagli di risorse a livello centrale, avremo una chiave in più per garantire alla Calabria un futuro competitivo.

6. AGRICOLTURA
Una agricoltura sana, rispettosa dell’ambiente e delle specificità locali degli ecosistemi ma attenta alla ricerca ed all’innovazione.

Penso all’agricoltura biologica, all’agricoltura biodinamica e a tutte  a quelle  forme di agricoltura legate alle vocazioni dei territori.
Ritengo che oggi l’agricoltore debba essere incoraggiato e sostenuto sia per preservare il patrimonio dei sapori, una ricchezza inestimabile, sia per garantire trasparenza sull’origine, qualità e sicurezza della filiera alimentare. Dunque un forte impulso alle aziende affinché certifichino processi e prodotti (biologico, biodinamico, Dop, Doc, Docg, Igp…), alla filiera corta, alla tutela e valorizzazione delle varietà e delle razze, alle aziende aperte che sperimentano circuiti di vendita diretta che vadano oltre i canali tradizionali e raggiungano capillarmente anche la grande distribuzione organizzata..
E’ mia ferma convinzione che non si debba mortificare mai più quella che è la vocazione principale del nostro territorio, che, con una vera politica di sostegno e di innovazione che può risvegliare impegno professionale e passione anche nei giovani, facendoli appassionare a questo antico mestiere.

7. TURISMO
Per la Calabria deve essere finalmente un decisivo fattore di sviluppo.

Abbiamo risorse preziose per il turismo balneare: coste meravigliose, panorami mozzafiato e mare splendido, che devono essere sempre di più valorizzate ed incentivate. Ma occorre fare uno sforzo in più: dobbiamo diventare una meta turistica per 12 mesi all’anno.
La Calabria, per i suoi pregi storico-artistici, naturali ed enogastronomici ha le potenzialità per diventare una meta fortemente attrattiva per un turismo di qualità nazionale ed internazionale. La Calabria deve essere una meta importante per il turismo religioso, vista l’importanza dei luoghi e dei santi. D’altra parte il turismo religioso è quello in maggiore crescita ovunque ed e, quindi, necessario intercettare questa importante occasione di crescita.

8. COOPERAZIONE SOCIALE E SOLIDARIETA’
Il mio programma intende mettere al centro dell’attenzione l’individuo e offrire le migliori opportunità per crescere e realizzarsi sul territorio. Ritengo perciò di fondamentale importanza puntare sull’associazionismo economico e sociale e costituire fondi di garanzia regionale per un più agevole sviluppo del settore in Calabria.

9. PATRIMONIO IMMOBILIARE REGIONALE
La ricerca dell’efficienza e la lotta agli sprechi
in ambito regionale mi portano a implementare soluzioni innovative, capaci di censire il patrimonio regionale scarsamente utilizzato o poco valorizzato e procedere, quindi, a estrapolare la ricchezza “sociale” che lo stesso è capace di produrre.

10. POLITICA DI SPESA DEI FONDI COMUNITARI
Si tratta di un tema su cui mi sono molto battuto negli ultimi tempi.
Prendere atto del bassissimo livello di spesa regionale a fronte delle difficoltà economiche che stiamo vivendo appare “delittuoso”. 
Il meccanismo allora va certamente ripensato, probabilmente snellito, indiscutibilmente reso più efficiente. E ciò soprattutto per non lasciarsi sfuggire un’occasione tanto grande quanto irripetibile garantita dai fondi comunitari. Penso ad esempio al programma Horizon 2020 che, per il prossimo settennio, garantirà alla nostra regione un bacino di risorse finanziarie da spendere tanto nell’ambito delle imprese, quanto in quello della ricerca e  dell’innovazione.

 

Punti Programmatici